La presidenza

Marco Bettoni Pojaghi è nato a Roma. Autore di contributi e scritti sulle relazioni culturali italo-tedesche e firma del “Corriere della Sera” nelle edizioni del Nordest (ha scritto più di 150 saggi e interventi per il Corriere del Trentino e il Corriere dell’Alto Adige), è erede di una lunga tradizione familiare legata al mondo tedesco e austriaco. Nella sua famiglia pittori e scultori noti, come i Brioschi, gli Imhof, i collezionisti d’arte e pittori a Berlino e Monaco Gurlitt (Wolfgang Gurlitt è stato il fondatore della celebre Collezione Gurlitt a Linz, in Austria – oggi Museo di Arte contemporanea).  Sua nonna paterna è figlia del pittore viennese Othmar Brioschi, accademico di S. Luca a Roma dal 1880, artefice di una serie di disegni su Villa d’Este (conservati alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma), su Villa Borghese, Villa Adriana e la Campagna romana in genere:  Brioschi fa parte a sua volta della famiglia di decoratori e scenografi Brioschi, per tre generazioni – dal 1804 al 1910 – direttori del settore decorativo e scenografico del Teatro dell’Opera di Vienna. Tra le messe in scena più note realizzate dai Brioschi, alcune prime di Richard Wagner e diverse opere di Richard Strauss. I Brioschi parteciparono tra l’altro alla decorazione di stanze del castello di  Schönbrunn (il castello di Sissi), residenza imperiale a Vienna.

foto prof sito

Bettoni Pojaghi è autore di numerosi interventi in campo germanistico ed è stato allievo del caposcuola degli studi tedeschi in Italia, Paolo Chiarini. Si è laureato con una tesi sulla scrittura femminile nell’estetica del primo romanticismo presso il seminario di Germanistica dell’Università di Roma “la Sapienza”. Borsista di associazioni e istituzioni tedesche come il DAAD e il Centro Thomas Mann, ha tenuto tra il 1994 e il 2010 diverse conferenze a Stoccarda, Monaco di Baviera, Milano, Roma, presso note istituzioni culturali tedesche.

Ha pubblicato scritti e saggi in ambito di:

1) Relazioni culturali italo-tedesche

2) Letteratura tedesca

3) Letteratura austriaca

4) Storia e cultura di una “realtà tedesca” in Italia:  l’Alto Adige e il suo capoluogo Bolzano

Con particolare riguardo ai seguenti nuclei tematici:

 

– Artisti e gruppi di artisti moderni e contemporanei, legati al mondo tedesco

– Dimore storiche tra Italia, Norditalia e Trentino Alto-Adige: loro legame      culturale con il mondo e la storia di lingua tedesca

– Mostre e artisti legati all’ambito italo-tedesco

– Libri e letteratura di frontiera

– Castelli e famiglie storiche in Alto Adige

– Famiglie illustri (tra queste alcuni suoi studi hanno riguardato le famiglie/dinastie Feltrinelli,  Brioschi, Rottonara,  Cascella, Scarpa, ecc.)

– Relazioni tra cultura e politica in Alto Adige, lungo il periodo 1998 e 2010

– Temi legati al mondo dell’università e al mondo della scuola e dell’insegnamento: in particolare i temi del  plurilinguismo (soprattutto ital./tedesco)

– Relazioni politico-istituzionali tra Roma e l’Alto Adige

– Storia della scenografia italiana in Austria e nella capitale dell’allra impero Asburgo, Vienna

Dal 1998 al 2012 è stato professore di Tedesco e Civiltà straniera per 14 anni a Bolzano (Alto Adige/Südtirol). Si occupa oggi dello studio della lingua e della cultura tedesca a Roma, con specifico riferimento non solo alla promozione e alla diffusione linguistica (per la quale è coordinatore del German Speakers Group), ma anche con approfondimenti realizzati su autori, artisti o problematiche legate al confronto culturale tra Italia, Austria, Germania e Svizzera.

Ha lavorato nel settore delle televisioni e dei media, per la società Modern Video di Stoccarda (Germania), collaborando alla programmazione della rete televisiva tedesca “SAT.1”, dal 1994 al 1996, come responsabile per la redazione immagini del TG in lingua tedesca.

Ha coordinato a Monaco di Baviera l’AIST (Associazione Italiana per gli Studi Tedeschi e.V.), da lui fondata insieme al prof. Claus Riessner e al prof. Pietro Roselli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera. Come coordinatore scientifico dell’AIST ha invitato professori e studiosi italiani a Monaco e ha organizzato, nel 1998, le celebrazioni dedicate allo scrittore italiano e germanista Bonaventura Tecchi.

Come presidente del Centro Studi ha inoltre organizzato, a Bolzano, diversi convegni specialistici su toponomastica e problematiche inerenti la convivenza e il dialogo inter-etnico in Alto Adige, ottenendo unanime consenso per le sue posizioni moderate.

Ha invitato in Alto Adige esponenti significativi della cultura italiana e realizzato una serie di pubblicazioni indipendenti, tra cui un volume di saggi e studi di cultura italo-tedesca nel 2004, nel solco dell’attività editoriale del Centro Studi. E’ autore della iscrizione, nel 2004, del Centro Studi alla banca dati online della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e del suo inserimento nel Catalogo bibliografico nazionale “Alice”.

E’ stato autore della donazione di volumi storici del “Fondo Centro Studi Atesini” (circa 100 volumi), alla Biblioteca Provinciale in lingua italiana “Claudia Augusta” di Bolzano (sita nell’odierna Via Mendola). Per una descrizione di questo Fondo, si veda  http://www.bpi.claudiaugusta.it/fondi.cfm.

Una raccolta parziale dei suoi scritti e degli interventi sul mondo dell’Alto Adige (quasi tutta pubblicata per il Corriere della Sera) è conservata presso la Biblioteca tedesca “Dr. Friedrich Tessmann” di Bolzano. Nel 2008, ha dato vita al progetto umanitario “Pillole di Cultura”, realizzato in collaborazione con la sanitaria dell’Ospedale S. Maurizio di Bolzano. Il progetto ha visto la partecipazione attiva di numerose studentesse/studenti lungo diversi anni scolastici.

Dal 2010 le attività del Centro Studi Atesini sono confluite nella fondazione “Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi” di Roma, creata a Roma agli inizi degli anni Duemila e dotata di nuovo statuto, che promuove l’amicizia e la collaborazione tra Italia e Germania ed è dotata di una sua propria Biblioteca e Fondo archivistico. Il Fondo Bettoni Pojaghi è stato inserito, per il suo pregio e valore storico nel sistema SBN delle Biblioteche di Roma e nel Polo degli Istituti Culturali romani (IEI).         http://www.istituticulturalidiroma.it/