La seconda edizione di “Pillole di Cultura”, un progetto sociale del Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi

Pillole di cultura, gli studenti aiutano i malati – Importante inizativa del Centro Studi basata sulla lettura di giornali e libri in corsia

Anche quest’anno ha preso il via il progetto «Pillole di Cultura», una serie di letture organizzata dal Centro Studi e da giovani volontari delle scuole cittadine in collaborazione con la direzione sanitaria dell’ospedale S. Maurizio e con il Comune di Bolzano.

Tra le novità principali la partecipazione di una scuola aggiuntiva rispetto all’anno precedente, ossia l’Ipsct «Claudia de’ Medici», che ha offerto il suo contributo con la partecipazione di diverse classi della sua sezione ad indirizzo sociale. Inalterata resta invece la partecipazione degli studenti e delle classi del Liceo Classico “G. Carducci” di Bolzano, come nella precedente edizione del progetto.

Il Centro Studi ha previsto inoltre due specifiche sessioni di formazione psicologica per i ragazzi partecipanti, coordinate dalla dottoressa Patrizia Donolato, responsabile ospedaliera della formazione e psicologa di un importante settore del nosocomio: queste sessioni di tirocinio psicologico e di avviamento formativo all’incontro con l’ospedale da parte dei ragazzi sono state realizzate in due momenti successivi, nei mesi di dicembre e gennaio 2009 e 2010.

Altra novità è l’estendersi dell’iniziativa a 11 reparti dell’ospedale di Bolzano, tra i quali anche Pediatria, Chirurgia Pediatrica, Cardiologia e Cure Palliative. In questi reparti molti dei ragazzi hanno effettuato esperienze umane e culturali di considerevole spessore, portando la loro passione e il loro impegno di giovani in una importante opera di sinergia con la vita interna del nosocomio (infermieri, caposala, personale medico).

Partendo da una lettura di carattere giornalistico o letterario appositamente preparata prima da ciascun ragazzo, gli incontri si sono poi sviluppati in forma di dialogo con i singoli malati, offrendo un sostegno in momenti particolarmente delicati e significativi della degenza. Dal punto di vista dei ragazzi, viceversa, l’esperienza si è tradotta nella redazione di brevi pagine di «diario personale» e di riflessione a scuola sugli incontri e sul vissuto settimanale in ospedale, che offre ad essi l’opportunità per una notevole esperienza umana e insieme di cultura della solidarietà.

Coordinatrice del progetto (ideato dal prof. Marco Bettoni Pojaghi) è Silvia Golino, che ha affiancato Mirta Fedrizzi della direzione sanitaria dell’Asl di Bolzano e Simonetta Polanski, coordinatrice per l’organizzazione nei reparti.

L’intervento delle due scuole (oltre all’Ipsct “Claudia de’ Medici”, sta partecipando come l’anno precedente il Liceo classico «Giosuè Carducci») verrà sottoposto a una prima verifica da tutti i responsabili ospedalieri e dalla presidenza del Centro Studi intorno a metà di aprile, con una riunione plenaria che avrà luogo al piano terra dell’ospedale e alla quale sono invitati anche quanti — volontari o giovani aderenti — vogliano inserirsi o informarsi meglio per partecipare magari alle prossime edizioni del progetto.

Informazioni entro il 14 aprile, dottoressa Golino del Centro Studi, 328-4926752, o direttamente al prof. Marco Bettoni, presso la sede di Roma, in Via G. Fracastoro 1 (per appuntamenti scrivere a:  centrostudi.roma@outlook.it).

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