Breve storia del Centro Studi

Il Centro di Studi Atesini è stato fondato il 12 ottobre del 1967 con il nome originario di “Centro di Documentazione Storica”, da un gruppo di appassionati cultori di storia locale guidati dall’allora direttore dell’Archivio di Stato prof. Ferruccio Bravi, autore di saggi e collane a carattere storico.

Il Centro è oggi diretto dal prof. Marco Bettoni Pojaghi, docente, studioso e critico romano per  molti  anni operante a Bolzano e subentrato al fondatore trasferitosi per ragioni familiari a Torre del Lago (Lucca).
Modificata nel 1982 la denominazione nell’attuale “Centro di Studi Atesini”, il sodalizio prosegue l’attività mantenendo e sviluppando lo scopo precipuo di promuovere lo studio e la conoscenza dell’area atesina, con particolare attenzione alla comunità di lingua italiana.
Nello spirito dell’articolo 4 dello Statuto, il Centro esplica la sua attività attraverso studi originali sulla scorta di fonti affidabili e circostanziate. Promuove altresì ricerche storiche, analisi sociali, conferenze, dibattiti, pubblicazioni di testi e quant’altro concorra al conseguimento degli scopi sociali.
Il Centro ha finora curato e diffuso un centinaio di titoli, dei quali la maggior parte sono conservati presso le principali biblioteche di Bolzano. L’attività del Centro, arricchitasi del Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi di Roma, si è tuttavia svolta anche al di fuori del territorio strettamente trentino e atesino. Con la nuova presidenza di Bettoni Pojaghi inoltre si sono intensificati gli interventi sui media, sia sulla stampa quotidiana che attraverso le emittenti televisive locali.  Tra i campi di studio tradizionali del Centro ricordiamo: 

PROTOSTORIA E STORIA ANTICA: Reti, Etruschi, Romanità
MEDIOEVO-SEICENTO
STORIA DEL RISORGIMENTO: Irredentismo tridentino e giuliano-
dalmata
BIOGRAFIE: Wolkenstein, Hofer, Zancani, Ruazzi, E. Pound, P. F. Calvi
RELIGIONI PREROMANE: Etruschi e Reti
LINGUISTICA: Toponimia atesina, odonomastica atesina, linguistica preromana, dialetti
dolomitici e tridentini.  

Ad essi si sono tuttavia aggiunti settori nuovi di ricerca come artisti e figure di spicco del mondo dell’arte, dell’architettura e della letteratura, studio del mondo dei castelli e delle famiglie aristocratiche di lingua italiana e tedesca presenti sul territorio, mostre ed altri avvenimenti di spicco legati al rapporto tra i due principali gruppi linguistici.

Il logo del Centro Studi, che fu scelto già nel 1967, rappresenta il sigillo medioevale di Bolzano che a sua volta riprende lo stemma originario e più antico della città, raffigurante il principe-vescovo di Trento, fino al 1277 anche signore di Bolzano, benedicente dalle mura merlate guelfe.

Su di esso la legenda in latino: “Sigillvm Boni Bvrgi Bolsani”.

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