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Il “Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi” viene fondato a Roma, agli inizi degli anni Duemila, con le finalità di promuovere attività culturali il cui fil rouge è rappresentato dall’incontro con la cultura tedesca e di raccogliere, rendendoli fruibili al pubblico di studiosi, i numerosi volumi storici facenti parte della biblioteca. Il Fondo bibliotecario del Centro Studi è infatti composto da una nutrita sezione libraria e archivistica composta da un patrimonio di circa 8.500 volumi, con particolare riferimento alla cultura germanica, a quella letteraria italiana, ad una ampia sezione di Storia dell’arte e ad un fondo di letteratura francese. Una parte consistente della biblioteca del Centro è stata raccolta dal 1975 a oggi dal prof. Marco Bettoni Pojaghi, fondatore e presidente, germanista e studioso di arte e letteratura.

FOTO CENTRO STUDI Nel corso della sua attività di promozione culturale, il Centro ha curato pubblicazioni di volumi, convegni scientifici realizzati in sinergia con altri Enti culturali e di ricerca. Recentemente ha proposto e ideato e realizzato la mostra bio-bibliografica dedicata al grande musicista Arturo Benedetti Michelangeli, svoltasi presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (da aprile a giugno 2013, poi ripresa anche al Conservatorio di S. Cecilia oltre che in diverse città italiane) con il titolo “Arturo Benedetti Michelangeli. Ogni nota una goccia di cristallo“. In questa primavera 2017 ha organizzato cinque seminari, di taglio interculturale, confluiti nel ciclo “Tra Germania e Italia. Percorsi interdisciplinari tra storia, arte, biblioteconomia e letteratura”. Le singole lezioni e gli interventi scientifici sono curati da giovani relatori dediti ciascuno all’approfondimento di campi di studio diversi. L’ultimo di questi incontri è stato tenuto dal prof. Bettoni Pojaghi e ha visto la partecipazione, con un suo intervento, del Sottosegretario di Stato al MiBACT Ilaria Borletti Buitoni. L’intenzione primaria del Centro e della sua Biblioteca è di essere ente culturale e di documentazione scientifica, punto di riferimento, a Roma, per amanti e appassionati di cultura: tedesca ma non solo.

Eventi e Manifestazioni 2017

A SEGUITO DELL’IMPORTANTE RITROVAMENTO DELLA SCULTURA LIBERTY DI GIOVANNI NICOLINI A ROMA, IN ZONA VILLA TORLONIA, E’ IN PROGRAMMA UNA

CONFERENZA STAMPA PER IL MESE DI SETTEMBRE 2017

PER UN PROFILO E ALTRE INFO SU QUESTO RITROVAMENTO E’ POSSIBILE CONSULTARE LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK, OPPURE:

http://www.adnkronos.com/cultura/2017/06/18/liberty-mistero-una-scultura-nicolini-ritrovata-roma_zZ0C1e0SY97EAUkvHDQ9UO.html?refresh_ce

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INCONTRI IN BIBLIOTECA  A VILLA TORLONIA   APRILE/GIUGNO 2017

Sede degli incontri:     Biblioteca del Centro Studi Fondo Bettoni Pojaghi

TRA GERMANIA E ITALIA. PERCORSI INTERDISCIPLINARI TRA STORIA, ARTE, BIBLIOTECONOMIA E LETTERATURA

Tra Nord e Sud: Kurt Craemer (1912-1961), pittore espressionista a Positano

19 aprile 2017- ore 18.30,sede

Dr.ssa Valentina Martino (Roma)

Storica dell’arte, ricercatrice in Arte Moderna e Contemporanea, collaboratrice volontaria presso la Galleria degli Uffizi

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Origini e sviluppo della scrittura cuneiforme: il ruolo della ‘scuola tedesca’ negli studi assiriologici

29 aprile 2017- ore 18.30,sede

Dr.ssa  PhD. Paola Pagano (Lecce)

Antichista, autrice di contributi sulla lessicografia semitica, Dottore di ricerca

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Analogie e differenze nella Catalogazione tedesca rispetto al sistema nazionale SBN, attraverso le linee-guida fissate dall’ICCU

3 maggio 2017 – ore 18.30, sede

Dr.ssa Mariagrazia Miano  (Messina)

Bibliotecaria formata in catalogazione SBN, già referente esperta per i servizi della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele II di Roma”

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Estetica e cultura del villino liberty nell’area Coppedè/Villa Patrizi

martedì  9 maggio 2017 – ore 18.30, sede

martedì 16 maggio – ore 10.30

visita guidata

Dr.ssa Maria Vittoria Pinotti

Storica dell’arte contemporanea, volontaria presso il Fondo Bucarelli custodito presso l’Archivio Centrale dello Stato

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Tra Italia e Austria: il ritrovamento del Codice di Mainardo II. Storia e querelle intorno a un manoscritto del 1292

Prof. Dr. Mag.phil. Marco Bettoni Pojaghi

 Germanista, docente, editorialista, presidente del Centro Studi e della Biblioteca del Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi di Roma

 

Nel maggio del 2013, il “Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi” è autore – dopo una segnalazione – di un prezioso ritrovamento, che sarà a breve oggetto di diversi articoli sulla stampa italiana. A distanza di 100 anni dalla sua scomparsa infatti, nella zona di Modena, riappare dal nulla presso una antica famiglia uno dei 3 Codici della felice epoca di Mainardo II, sovrano del Tirolo del tempo e di molti territori dell’odierno Nordest italiano. 

La scoperta dà origine a un complesso dibattito tra Archivi italiani ed austriaci circa la proprietà dell’antico “Urbarium”, fonte storica di notevole importanza e bene pubblico per entrambi i Paesi.


In questa serata ripercorremo, con alcune testimonianze anche fotografiche, il percorso che ha portato all’intervento del Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali e, dopo un lungo braccio di ferro con l’Austria, all’assegnazione definitiva all’Italia del Codice. 



L’incontro sul Codice ritrovato avrà luogo il giorno mercoledi 24 maggio 2017 – ore 18.30, sede

 

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Eventi passati 2016/2017

PROGRAMMA DETTAGLIATO

CICLO DI INCONTRI SU
FRAMMENTI DI CULTURA GERMANICA A ROMA: IL CAMPO SANTO TEUTONICO NELL’ANTICO AGER VATICANUS

(giornate del 23 Novembre – 30 Novembre – 14 Dicembre 2016,  con Passeggiata conclusiva in Vaticano il 17 Dicembre 2016)

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La presidenza

Marco Bettoni Pojaghi è nato a Roma. Autore di contributi e scritti sulle relazioni culturali italo-tedesche e firma del “Corriere della Sera” nelle edizioni del Nordest (ha scritto più di 150 saggi e interventi per il Corriere del Trentino e il Corriere dell’Alto Adige), è erede di una lunga tradizione familiare legata al mondo tedesco e austriaco. Nella sua famiglia pittori e scultori noti, come i Brioschi, gli Imhof, i collezionisti d’arte e pittori a Berlino e Monaco Gurlitt (Wolfgang Gurlitt è stato il fondatore della celebre Collezione Gurlitt a Linz, in Austria – oggi Museo di Arte contemporanea).  Sua nonna paterna è figlia del pittore viennese Othmar Brioschi, accademico di S. Luca a Roma dal 1880, artefice di una serie di disegni su Villa d’Este (conservati alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma), su Villa Borghese, Villa Adriana e la Campagna romana in genere:  Brioschi fa parte a sua volta della famiglia di decoratori e scenografi Brioschi, per tre generazioni – dal 1804 al 1910 – direttori del settore decorativo e scenografico del Teatro dell’Opera di Vienna. Tra le messe in scena più note realizzate dai Brioschi, alcune prime di Richard Wagner e diverse opere di Richard Strauss. I Brioschi parteciparono tra l’altro alla decorazione di stanze del castello di  Schönbrunn (il castello di Sissi), residenza imperiale a Vienna.

foto prof sito

Bettoni Pojaghi è autore di numerosi interventi in campo germanistico ed è stato allievo del caposcuola degli studi tedeschi in Italia, Paolo Chiarini. Si è laureato con una tesi sulla scrittura femminile nell’estetica del primo romanticismo presso il seminario di Germanistica dell’Università di Roma “la Sapienza”. Borsista di associazioni e istituzioni tedesche come il DAAD e il Centro Thomas Mann, ha tenuto tra il 1994 e il 2010 diverse conferenze a Stoccarda, Monaco di Baviera, Milano, Roma, presso note istituzioni culturali tedesche.

Ha pubblicato scritti e saggi in ambito di:

1) Relazioni culturali italo-tedesche

2) Letteratura tedesca

3) Letteratura austriaca

4) Storia e cultura di una “realtà tedesca” in Italia:  l’Alto Adige e il suo capoluogo Bolzano

Con particolare riguardo ai seguenti nuclei tematici:

 

– Artisti e gruppi di artisti moderni e contemporanei, legati al mondo tedesco

– Dimore storiche tra Italia, Norditalia e Trentino Alto-Adige: loro legame      culturale con il mondo e la storia di lingua tedesca

– Mostre e artisti legati all’ambito italo-tedesco

– Libri e letteratura di frontiera

– Castelli e famiglie storiche in Alto Adige

– Famiglie illustri (tra queste alcuni suoi studi hanno riguardato le famiglie/dinastie Feltrinelli,  Brioschi, Rottonara,  Cascella, Scarpa, ecc.)

– Relazioni tra cultura e politica in Alto Adige, lungo il periodo 1998 e 2010

– Temi legati al mondo dell’università e al mondo della scuola e dell’insegnamento: in particolare i temi del  plurilinguismo (soprattutto ital./tedesco)

– Relazioni politico-istituzionali tra Roma e l’Alto Adige

– Storia della scenografia italiana in Austria e nella capitale dell’allra impero Asburgo, Vienna

Dal 1998 al 2012 è stato professore di Tedesco e Civiltà straniera per 14 anni a Bolzano (Alto Adige/Südtirol). Si occupa oggi dello studio della lingua e della cultura tedesca a Roma, con specifico riferimento non solo alla promozione e alla diffusione linguistica (per la quale è coordinatore del German Speakers Group), ma anche con approfondimenti realizzati su autori, artisti o problematiche legate al confronto culturale tra Italia, Austria, Germania e Svizzera.

Ha lavorato nel settore delle televisioni e dei media, per la società Modern Video di Stoccarda (Germania), collaborando alla programmazione della rete televisiva tedesca “SAT.1”, dal 1994 al 1996, come responsabile per la redazione immagini del TG in lingua tedesca.

Ha coordinato a Monaco di Baviera l’AIST (Associazione Italiana per gli Studi Tedeschi e.V.), da lui fondata insieme al prof. Claus Riessner e al prof. Pietro Roselli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera. Come coordinatore scientifico dell’AIST ha invitato professori e studiosi italiani a Monaco e ha organizzato, nel 1998, le celebrazioni dedicate allo scrittore italiano e germanista Bonaventura Tecchi.

Come presidente del Centro Studi ha inoltre organizzato, a Bolzano, diversi convegni specialistici su toponomastica e problematiche inerenti la convivenza e il dialogo inter-etnico in Alto Adige, ottenendo unanime consenso per le sue posizioni moderate.

Ha invitato in Alto Adige esponenti significativi della cultura italiana e realizzato una serie di pubblicazioni indipendenti, tra cui un volume di saggi e studi di cultura italo-tedesca nel 2004, nel solco dell’attività editoriale del Centro Studi. E’ autore della iscrizione, nel 2004, del Centro Studi alla banca dati online della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e del suo inserimento nel Catalogo bibliografico nazionale “Alice”.

E’ stato autore della donazione di volumi storici del “Fondo Centro Studi Atesini” (circa 100 volumi), alla Biblioteca Provinciale in lingua italiana “Claudia Augusta” di Bolzano (sita nell’odierna Via Mendola). Per una descrizione di questo Fondo, si veda  http://www.bpi.claudiaugusta.it/fondi.cfm.

Una raccolta parziale dei suoi scritti e degli interventi sul mondo dell’Alto Adige (quasi tutta pubblicata per il Corriere della Sera) è conservata presso la Biblioteca tedesca “Dr. Friedrich Tessmann” di Bolzano. Nel 2008, ha dato vita al progetto umanitario “Pillole di Cultura”, realizzato in collaborazione con la sanitaria dell’Ospedale S. Maurizio di Bolzano. Il progetto ha visto la partecipazione attiva di numerose studentesse/studenti lungo diversi anni scolastici.

Dal 2010 le attività del Centro Studi Atesini sono confluite nella fondazione “Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi” di Roma, creata a Roma agli inizi degli anni Duemila e dotata di nuovo statuto, che promuove l’amicizia e la collaborazione tra Italia e Germania ed è dotata di una sua propria Biblioteca e Fondo archivistico. Il Fondo Bettoni Pojaghi è stato inserito, per il suo pregio e valore storico nel sistema SBN delle Biblioteche di Roma e nel Polo degli Istituti Culturali romani (IEI).         http://www.istituticulturalidiroma.it/

La Biblioteca del Centro

La storia del Fondo bibliotecario del Centro Studi di Roma, che ha la sua sede attualmente in uno dei villini adiacenti la Villa Torlonia lungo la Via Nomentana (il villino fu sede, come si evince ancora oggi dai fregi a bassorilievo, di uno dei Ministeri negli anni Trenta), è storia al tempo stesso semplice e complessa. Il nucleo principale della Collezione libraria (esiste infatti anche un nucleo archivistico) si compone di un patrimonio di circa 8.500 volumi legati a proprietà privata ed è nato dall’amore e dall’interesse bibliofilo di una famiglia romana con particolari legami per la cultura e l’universo storico austriaco e tedesco (in particolare secoli XIX e XX), nonché in anni più recenti italiani e altoatesino.

La parte più articolata e corposa del Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi di Roma è indubbiamente quella del patrimonio librario germanistico e insieme di Italianistica e di letteratura francese: un patrimonio che si estende a un arco di “Sezioni” legate alle Letterature Europee (Letteratura Italiana e Letteratura Tedesca, come ricordato Letteratura Francese, Letteratura Nordica, Letteratura Inglese, Letteratura Russa, Letterature dell’Oriente).

A fianco di questo corpus principale di volumi, si affiancano altre parti di minore ampiezza in termini quantitativi, ma ugualmente significative per il valore storico e documentale dei volumi presenti. Queste diverse parti della Biblioteca si possono riassumere in modo sintetico in 5 gruppi: una sezione Storia dell’Arte, alla quale appartengono volumi di critica e insieme numerosi cataloghi di mostre ed esposizioni d’arte realizzate a Roma a cavallo degli ‘anni Settanta e Ottanta’, inoltre una sezione di Storia Europea e Storia dei Fascismi (nello specifico relazioni Italia/Germania), una sezione di Storia delle Religioni, una sezione di Storia della Psicologia e della Pedagogia (quest’ultima con una appendice di volumi dedicati al mondo dell’istruzione), una sezione infine di Dizionari, Guide ed Enciclopedie.

Oltre a queste sezioni della Biblioteca, è presente un nucleo di “Rara” e di volumi di pregio storico-artistico (fattura editoriale, illustrazioni, provenienze dal Fondo secolo XIX , opere più antiche, ecc.).

E’ possibile fissare un appuntamento e una consulenza scientifica, con la referente della Biblioteca del Centro, rivolgendosi alla dott.ssa Mariagrazia Miano al seguente indirizzo di posta:

dott.ssa Mariagrazia Miano      centrostudi.roma@outlook.it

Link dell’ICCU – Anagrafe Nazionale alla Biblioteca del Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi

http://anagrafe.iccu.sbn.it/opencms/opencms/ricerche/dettaglio.html?monocampo=Centro%20Studi%20Fondo%20Bettoni%20&regione=&provincia=&comune=&codice_isil=&ricerca_tipo=home&monocampo:tipo=AND&start=0

Regolamento della Biblioteca

REGOLAMENTO 


Art. 1 – Funzioni

La Biblioteca del Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi assolve, nell’ambito del Sistema Bibliotecario Nazionale, il compito di istituto specializzato negli studi filologici e letterari italo-tedeschi. Il nucleo fondante del patrimonio bibliotecario del Centro è infatti legato agli studi sul mondo di lingua tedesca, con particolare relazione ai secoli Ottocento e Novecento. All’interno del proprio campo di interesse, la Biblioteca dedica particolare attenzione alle raccolte di letteratura primaria, ma anche ai numerosi volumi di letteratura critica ed alle pubblicazioni in lingua straniera (in lingua italiana, francese, inglese, oltre alla base del patrimonio in lingua tedesca). In tale direzione, il Fondo Bettoni Pojaghi è orientato a una idea multidisciplinare e plurilinguistica del concetto di biblioteca contemporanea. 

Valorizza con idonei strumenti di ricerca bibliografica e adeguate manifestazioni pubbliche le proprie collezioni. Una particolare attenzione è dedicata alla sezione “Rara”, con una serie di collezioni di volumi pregiati per impaginazione, particolari illustrazioni, anno di edizione, legatura, caratteri tipografici.

Il Centro promuove, in sinergia con altri Enti e istituzioni italiane (tra questi in primo luogo il Ministero dei Beni Culturali e la Direzione Generale delle Biblioteche Italiane, ma anche Enti ed Istituti stranieri), la valorizzazione del suo patrimonio, anche in riferimento a una parte dei suoi fondi archivistici di proprietà privata della famiglia Bettoni Pojaghi.

Art. 2 – Orario

La Biblioteca è aperta tutto l’anno solare. L’orario di apertura si articola nelle giornate del Martedì e Giovedì, con una apertura dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 16.

Durante i mesi di giugno, luglio e agosto l’orario potrà subire delle variazioni, anche in relazione alle esigenze del personale del Centro. Eventuali periodi di chiusura, legati a lavori di revisione e riordinamento verranno stabiliti dal Direttore e comunicati sul sito del Centro Studi.

Art. 3 – Ammissione

La Biblioteca è aperta a chiunque abbia necessità di consultare le sue raccolte. Per l’accesso è necessario avere compiuto il 18° anno di età. Eventuali eccezioni saranno valutate di volta in volta dalla Direzione.

Gli utenti hanno l’obbligo:

a) di munirsi di documento d’identità valido da mostrare al personale della Biblioteca, utile per ottenere qualsiasi tipologia di servizi e accedere al prestito;

b) di depositare nella stanza di ingresso riservata alle bibliotecarie beni di uso personale, telefoni, zaini o notebook e personal computer. La Biblioteca non è responsabile degli oggetti diversamente introdotti dagli utenti nei suoi locali.

Gli utenti possono portare volumi o fotocopie di loro proprietà se necessari alla consultazione dei documenti posseduti dalla Biblioteca (bibliografie o testi da collazionare), previa autorizzazione dei bibliotecari assistenti.

Nessuno può entrare in Biblioteca per semplice passatempo o per motivi comunque estranei ai fini istituzionali.

Gli utenti sono tenuti a consentire che il personale verifichi l’eventuale possesso di materiale bibliografico o documentale della Biblioteca. La Biblioteca si riserva di applicare le sanzioni del caso.

Art. 4 – Consultazione e informazioni bibliografiche

La Biblioteca dispone di quattro sale di consultazione e di una sala riservata all’uso della postazione catalografica. Un tavolo è riservato alla consultazione del materiale, con esclusione dei volumi rari o di pregio, per i quali è necessario l’ausilio diretto del referente di Biblioteca.

Il servizio informazioni è assicurato per tutto l’orario di apertura al pubblico. Sono fornite informazioni bibliografiche su richieste esterne formulate per scritto e trasmesse per via posta, o e-mail (centrostudi.roma@outlook.it). Sono a carico dell’utente tutte le spese sostenute per l’erogazione dei servizi di prestito interbibliotecario, riproduzione, di informazioni bibliografiche che comportino costi aggiuntivi derivanti da ricerca del personale addetto o all’utilizzo delle nuove tecnologie (collegamenti a basi dati, downolads/copie su carta o su supporti elettronici di documentazione in formato digitale). Le tariffe e le modalità di pagamento sono a cura della direzione del Centro Studi e vengono regolati dalla normativa vigente.

E’ a disposizione degli utenti un Registro per eventuali suggerimenti circa nuove proposte d’acquisto librario; segnalazioni per il miglioramento del servizio possono essere sottoposte al Referente della Biblioteca.


Art. 5 – Distribuzione del materiale moderno

Il servizio di distribuzione del materiale librario ha luogo unicamente su accordo con il personale della Biblioteca, in sede, e ha inizio mezz’ora dopo l’apertura della Biblioteca stessa e termina un’ora prima della chiusura. La presa del materiale librario avviene sempre a cura e sotto la tutela del personale bibliotecario negli orari di servizio.

Ogni documento desiderato in lettura deve essere richiesto tramite un semplice modulo che viene fornito dalla Biblioteca e che viene compilato dall’utente nelle sue varie parti (generalità, data di nascita, indirizzo di residenza, documento di identità, telefono cellulare). Possono essere date in lettura due opere per un massimo di volumi 2 alla volta, fatte salve le eccezioni che il Referente della Biblioteca possa concedere.

E’ vietata la consultazione di materiale sul quale non siano state completate le operazioni di inventariazione, collocazione e catalogazione, o che non si trovi in buono stato di conservazione.

Qualora la Biblioteca disponga di una riproduzione, su qualsiasi supporto, del documento richiesto, questa deve essere data in lettura in sostituzione dell’originale, a meno che l’utente non dimostri la reale necessità di servirsi dell’originale.

L’accesso agli scaffali di Archivi o alle sezioni legate agli schedari da quotidiani/periodici è vietato al pubblico.

Prima di uscire dalla Biblioteca l’utente deve riconsegnare tutti i documenti ricevuti in lettura.


Art. 6 – Distribuzione dei manoscritti e del materiale fino al 1940 e di pregio

Sono considerati materiale raro e di pregio volumi, giornali, opuscoli, spartiti musicali, fascicoli, volantini vari e ogni altro tipo di materiale a stampa, con data di pubblicazione fino al 1940, compresa naturalmente l’intera sezione “Rara” propriamente detta e le eventuali opere manoscritte.


Le richieste vanno formulate rispettando l’apposita indicazione all’interno del modulo di richiesta e, al momento della consegna, l’utente dovrà firmare anche il registro previsto per la visione dei “Rara” o delle opere anteriori al 1940. I volumi rari vengono dati in visione uno per volta, nel pieno rispetto da parte dell’utente del volume in oggetto e sotto il diretto controllo della Direzione: tali volumi/opere non possono essere tenuti in deposito. Inoltre devono essere riconsegnati al referente di Biblioteca, ogni qualvolta ci si allontani dalla postazione di studio, anche per breve o brevissimo periodo.


Art. 7 – Prestito 

Il prestito osserva lo stesso orario generale della Biblioteca. Possono fruire del prestito tutti i cittadini che risiedono nel Lazio. Per periodi limitati di tempo possono fruirne anche:

a) i cittadini italiani o di paesi comunitari che possono documentare le proprie necessità di studio o di ricerca e il proprio domicilio nella regione;

b) i cittadini extracomunitari che, oltre a poter documentare le proprie necessità di studio e di ricerca e il proprio domicilio nella regione, siano presentati dal Consolato o dall’Ambasciata o da una istituzione culturale di rilevanza internazionale e siano in possesso della certificazione attestante il periodo di soggiorno.

Per ottenere il prestito è necessario un documento d’identità e documentare il possesso dei requisiti richiesti. La persona che richieda un prestito verrà naturalmente iscritta nell’apposito Registro del prestito. Ogni cambio di residenza o di domicilio deve essere immediatamente comunicato al personale della Biblioteca, pena l’esclusione dalla stessa.

Il seguente materiale è escluso dal prestito:

a) le opere pubblicate antecedentemente agli ultimi quaranta anni;

b) le opere collocate nelle sezioni numero IF1, IF2, IF4, WO, i Rara e tutte le opere in precario stato di conservazione;

c) i periodici;

d) i materiali archivistici, le carte geografiche, le incisioni, le stampe e le fotografie;

e) ogni altro materiale per il quale particolari ragioni sconsigliano l’allontanamento dalla sede.

Può essere presa in prestito esclusivamente una opera per un massimo di volumi 1. La durata massima del prestito è di quindici giorni, senza possibilità di prolungamento, e fatti salvi naturalmente i diritti di prenotazione da parte di altri utenti. È vietato dare ad altri i volumi ricevuti in prestito.

Sono previste sanzioni per le inadempienze:

a) chi non restituisce puntualmente il volume avuto in prestito è sospeso dal servizio;

b) chi restituisce il volume danneggiato o lo smarrisce è tenuto, salve ulteriori sanzioni, al suo reintegro o al versamento di una somma comunque non inferiore al doppio del valore commerciale del volume;

c) chi non restituisce il volume o non lo reintegra è escluso dalla Biblioteca e denunciato all’autorità giudiziaria.

Una volta all’anno verrà effettuata una revisione del materiale librario e delle registrazioni legate al servizio di prestito. Nei quindici giorni precedenti tale revisione tutti i documenti in prestito devono essere restituiti alla biblioteca e non vengono concessi nuovi prestiti. Il periodo di sospensione del servizio di prestito viene comunicato agli utenti attraverso il sito del Centro Studi.

Art. 8 – Riproduzioni

È possibile ottenere, a proprie spese, la riproduzione per uso personale di studio delle opere possedute dalla Biblioteca, nel rispetto della normativa vigente sul diritto d’autore, (Legge n. 248/2000), ad esclusione dei “Rara”, delle opere anteriori al 1940 e purché lo stato di conservazione e l’obbligo di tutela la consentano.

Sono escluse tassativamente dalla riproduzione tramite fotocopia:

a) tutte le opere pubblicate fino al 1940;

b) le opere di grande formato;

c) le opere in cattivo stato di conservazione;

d) i giornali;

e) il materiale manoscritto e raro.


E’ espressamente vietata di tale materiale anche la riproduzione fotografica o in microfilm.

L’autorizzazione alla riproduzione per le opere consentite deve essere richiesta alla Direzione e congiuntamente al referente della Biblioteca del Centro, attraverso la compilazione di un apposito modulo che deve essere presentato al Referente della Biblioteca. La riproduzione deve essere realizzata, sotto la vigilanza e la cura del Bibliotecario, nei modi e con i mezzi ritenuti più idonei per garantire la tutela assoluta del materiale riprodotto.

Qualora la Biblioteca disponga già di una riproduzione, la copia richiesta verrà tratta dalla medesima.

Le opere possedute dalla Biblioteca non possono essere riprodotte a scopi editoriali o commerciali, in osservanza alla normativa vigente sul diritto d’autore nonché alla Legge n. 4/93 e del successivo regolamento D.M. 31/1/94.

Art. 9 – Comportamento e sanzioni

Gli utenti devono rispettare le disposizioni previste dal D.P.R. 417/95 (“Regolamento recante norme sulle biblioteche pubbliche statali”) e dal presente regolamento.
Chi contravvenga alla normativa sopra indicata, fatta salva ogni responsabilità civile o penale, potrà essere escluso temporaneamente o definitivamente dalla Biblioteca; in particolare chi si renda colpevole di sottrazioni, mutilazioni o danneggiamenti di qualsiasi natura sarà escluso dalla Biblioteca e deferito all’autorità giudiziaria. Potrà inoltre essere escluso chi faccia segni o scriva, anche a matita, su libri o documenti, chi disturbi in qualsiasi modo l’attività di studio e di lavoro. Resta fermo, in tutti i casi sopra indicati, l’obbligo del risarcimento del danno.
Si ricorda agli utenti che rilasciano autocertificazioni che, in base ai commi 1 e 2 dell’art. 76 della L. 28 dicembre 2000, n. 445:
“1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia; 2. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso”.

Gli utenti devono avere un abbigliamento e mantenere un comportamento idoneo al decoro del Fondo Bettoni Pojaghi e della Biblioteca del Centro Studi, sita in una palazzina-villino degli Anni Venti del quartiere adiacente la storica Villa Torlonia.

In particolare è fatto divieto di:

a) fumare, bere o mangiare nei locali della Biblioteca;

b) parlare e studiare ad alta voce;

c) usare i telefoni cellulari nei locali della Biblioteca;

d) arrecare disturbo in qualsiasi modo agli altri utenti;

e) riservare i posti di lettura e occuparli oltre il necessario;

f) servirsi in maniera impropria degli arredi, delle attrezzature e degli ambienti (usare il computer a disposizione per scopi diversi da quelli inerenti la ricerca specifica svolta presso il Centro, sedere sui tavoli, sulle scale, sostare ugualmente lungo le scale dei piani di accesso al Centro o a amggior ragione nel cortile pubblico) e impedire la piena agibilità da parte degli altri utenti dello spazio messo a disposizione;

g) utilizzare gli strumenti informatici per fini diversi dalla consultazione bibliografica in linea e dei CD-ROM; in particolare è fatto divieto di usare la posta elettronica, di navigare in Internet e nelle altre reti con scopi diversi dallo studio e dalla ricerca e di manomettere a qualsiasi titolo l’assetto del software e le apparecchiature hardware messe a disposizione;

h) introdursi senza autorizzazione nei locali in cui hanno sede gli uffici del personale e utilizzare apparecchiature e materiali assegnati al personale;

È inoltre fatto divieto, salva la preventiva autorizzazione della Direzione, di effettuare ogni tipo di vendita o scambio, svolgere attività di pubblicità o propaganda con qualsiasi mezzo, raccogliere firme per qualsiasi finalità, distribuire questionari su qualsiasi argomento.
Le stesse norme debbono essere rispettate anche dal Personale interno e da quello esterno di sostegno, da stagisti e volontari ad ogni titolo operanti presso la Biblioteca del Centro nonché da tutti coloro che, dietro autorizzazione, sono ammessi a visite temporanee della sede della Biblioteca.


È fatto obbligo al personale, che dovrà rendersi in ogni caso riconoscibile, di intervenire direttamente o su segnalazione degli utenti al fine di far rispettare le norme previste dal presente articolo, prendendo, di concerto con la Direzione, le necessarie misure di prevenzione e sanzione.

 
Senza pregiudizio del risarcimento di eventuali danni, la direzione si riserva di applicare le sanzioni del caso a chi non ottempera a questo Regolamento, ivi compresa per gli utenti, l’esclusione temporanea o definitiva dalla frequenza della Biblioteca.

IL DIRETTORE