Home

Il “Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi” viene fondato a Roma, agli inizi degli anni Duemila, con le finalità di promuovere attività culturali il cui fil rouge è rappresentato dall’incontro con la cultura tedesca e di raccogliere, rendendoli fruibili al pubblico di studiosi, i numerosi volumi storici facenti parte della nostra biblioteca. Il Fondo bibliotecario del Centro Studi è infatti composto da una nutrita sezione libraria e archivistica composta da un patrimonio di circa 9.500 volumi, con particolare riferimento alla cultura germanica, a quella letteraria italiana, a una ampia sezione di Storia dell’Arte e a un Fondo di letteratura francese. Una parte consistente della collezione bibliotecaria del Centro è stata raccolta dal 1975 ad oggi dal Prof. Marco R. Bettoni Pojaghi, fondatore e presidente, germanista e studioso di arte e letteratura.

FOTO CENTRO STUDI

Nel corso della sua attività di promozione culturale, il Centro ha curato pubblicazioni di volumi, convegni scientifici realizzati in sinergia con altri Enti culturali e di ricerca. In anni recenti e prima del fermo attività legato alla pandemia, ha proposto e ideato e realizzato la mostra bio-bibliografica dedicata al musicista e grande virtuoso del pianoforte Arturo Benedetti Michelangeli, mostra svoltasi presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (da aprile a giugno 2013, poi ripresa anche al Conservatorio di S. Cecilia di Roma oltre che in diverse città italiane come Ancona, Palermo, Brescia) con il titolo “Arturo Benedetti Michelangeli. Ogni nota una goccia di cristallo”. Nella primavera del 2017 ha organizzato cinque seminari, di taglio interculturale, confluiti nel ciclo “Tra Germania e Italia. Percorsi interdisciplinari tra storia, arte, biblioteconomia e letteratura”. Le singole lezioni e gli interventi scientifici sono stati curati da giovani relatori dediti ciascuno all’approfondimento di ambiti di studio germanistici differenti. L’ultimo di questi incontri è stato tenuto dallo stesso direttore Prof. Bettoni Pojaghi, che ha dedicato una conferenza al suo ritrovamento insieme alla famiglia Laghi del cosiddetto “Codice di Mainardo”, oggi dopo una lunga querelle assegnato all’Archivio di Stato di Trento. La conferenza e la conclusione di questo ciclo di incontri ha visto la partecipazione, con un suo intervento, dell’allora Sottosegretario al MiBACT, dott.ssa Ilaria Borletti Buitoni, già presidente nazionale del FAI.

L’intenzione primaria del Centro e della sua Biblioteca è di essere ente culturale e di documentazione storica. Insieme punto di riferimento, a Roma, per studiosi e specialisti di arte, cultura germanica ma insieme anche specificatamente comparata italo-tedesca, letteraria in genere. Dalla nostra fondazione siamo attenti alle esigenze e alla diffusione del contributo di tanti giovani, ai quali è nostra intenzione lasciare sempre spazi di intervento e di autonoma produzione interdisciplinare.